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Festival della scienza di Genova - 2014 (il bando scade il 14 febbraio)

Come ogni anno il Festival della Scienza di Genova organizza un bando per l'invio di proposte (mostre, laboratori e conferenze) che potranno andare a comporre il programma definitivo della manifestazione. La partecipazione al bando è gratuita e aperta a tutti. La scadenza del bando è prorogata al 14 febbraio 2014.

(dal Bando di partecipazione)

Che cos’è il tempo? È definibile? È misurabile? È solo un’idea? È possibile, il tempo?
Albert Einstein nella sua Teoria della relatività dice che il tempo è un’illusione e sono molti gli scienziati, in particolare i fisici e gli astrofisici, che la pensano così. Ma anche un grande letterato come T.S. Eliot nei suoi Quattro Quartetti inizia il suo poema con un concetto del tempo senza tempo: “Tempo presente e tempo passato sono forse entrambi presenti nel tempo futuro e il tempo futuro è contenuto nel tempo passato. Se tutto il tempo è eternamente presente tutto il tempo è irredimibile. Ciò che avrebbe potuto essere è astrazione che rimane possibilità perpetua solo nel mondo della speculazione”.

Tutto ciò che sta intorno a noi però ci parla del tempo, ci fa vivere il tempo. Il tempo è scandito da strumenti sempre più sofisticati che, a partire dalle antichissime clessidre e meridiane, arrivano alla realizzazione dell’orologio Long Now, ideato da Stewart Brand e Kevin Kelly per durare più di 10.000 anni.

E ancora, il tempo è rappresentato dalla natura e dalle stagioni, dal nostro tempo biologico, dalla luce che corre alla sua velocità e che ci indica quindi un parametro temporale che ci permette di stabilire quanto dista quella particolare galassia che stiamo osservando.

Ogni giorno abbiamo a che fare con il tempo, da quando ci alziamo a quando andiamo a dormire. Ognuno di noi ha un proprio calendario e una propria percezione del tempo, ma nella storia dell’uomo sicuramente il tempo rappresenta uno dei temi più discussi e di maggiore studio, speculazione, ricerca, persino ‘convenzione’.

Allora la scelta di intitolare il Festival della Scienza 2014 al Tempo ci è sembrata particolarmente attuale e stimolante, perché nella scienza questo è uno dei punti centrali, ma lo è anche nell’arte, nella musica, nella nostra mente.

Pensiamo, inoltre, che il Tempo sia un soggetto particolarmente ricco e aperto per sviluppare un programma davvero curioso e interessante, dalle conferenze ai laboratori, dall’arte alle installazioni multimediali, che potrà sollecitare la curiosità e la partecipazione dei tanti visitatori che da anni affollano la nostra manifestazione.

Come nelle precedenti edizioni, il Festival vuole coinvolgere il maggior numero possibile di singoli e istituzioni operanti sia sul territorio italiano sia in ambito internazionale fin dall’inizio del processo di ideazione dei contenuti del programma. Paese ospite dell'edizione 2014 sarà la Francia.

Questa chiamata sollecita proposte in questo spirito per le seguenti tipologie di eventi:
Conferenze: lectio magistralis, dialoghi e incontri con scienziati di rilievo internazionale, con preferenza per relatori che non siano già stati ospiti del Festival.
Mostre: rispettivamente esposizioni e singole installazioni a carattere didattico, scientifico, artistico e interattivo.
Laboratori: iniziative nelle quali i visitatori sono protagonisti di esperimenti e di attività sotto la guida degli animatori scientifici.

Pur senza trascurare l’attinenza rispetto alla parola chiave, si incoraggia a sviluppare le proposte anche a partire da eventuali ricorrenze e celebrazioni. Il 2014 è stato infatti proclamato Anno Internazionale dell’Agricoltura Familiare (IYFF) nonché Anno Europeo della conciliazione tra vita professionale e vita familiare. L'Unesco ha inoltre proclamato il 2014, Anno Internazionale della Cristallografia.

Il Bando completo nel  sito “Festivalscienza”

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Per le Amministrazioni cittadina il problema del tempo è un nodo cruciale.

Una Smart City si pone il problema dell’equilibrio tra tempo di lavoro/studio e tempo libero/familiare perché questo costituisce anche uno dei “fattori ambientali”  ascrivibile ai determinanti della salute dei singoli e della collettività.

 Il problema del tempo per la mobilità urbana si collega inoltre all’ambiente (la lentezza dei mezzi pubblici contribuisce anche a peggiorare l’ambiente fisico (per le ripercussioni sulla qualità dell’aria, le perturbazioni acustiche ecc.) e psichico ( perché fonte di  sollecitazioni nocive stressanti e protratte). Ma i servizi di mobilità urbana sono solo uno degli esempi possibili, pensiamo infatti a tutte quelle procedure per accedere ai servizi percepite (giustamente) dai cittadini  come “perdite di tempo”, fino alla razionale distribuzione dei servizi nel territorio per evitare (o almeno ridurre) gli spostamenti in una fase caratterizzata da una ampia possibilità di usufruire ad un insieme vastissimo di servizi attraverso il web.

Un’Amministrazione cittadina dovrebbe dotarsi almeno di un Ufficio in grado di monitorare “i tempi della città” e di progettare interventi per un utilizzo razionale del tempo e per la riduzione dei disagi provocati dallo “spreco” cercando di creare opportunità volte a “riciclare il tempo perduto”.

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