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Siglata a Trieste la Carta "Spreco Zero" sottoscritta da 175 Comuni

La carta, lanciata da 100 Sindaci del Nordest ed Euroregione, è stata siglata il 29 settembre all'interno di "Trieste Next - Salone dell'Innovazione e della Ricerca Scientifica" in occasione della prima Giornata contro lo spreco 2012 promossa da Last Minute Market.

I 100 sindaci di Nordest/Euroregione, sostenuti nella loro adesione dai Governatori del Veneto, Luca Zaia e del Friuli Venezia Giulia Renzo Tondo – che avevano ufficializzato il loro impegno lo scorso 9 agosto – sono stati già affiancati dal Sindaco di Napoli Luigi de Magistris e dalle 64 Amministrazioni dei Comuni virtuosi italiani. Tutte queste Municipalità, da oggi in poi attiveranno nel territorio di propria competenza il decalogo di buone pratiche contro lo spreco che riprende le indicazioni della Risoluzione del Parlamento Europeo Come evitare lo spreco di alimenti: strategie per migliorare l’efficienza della catena alimentare nell’UE, approvata nel gennaio scorso a Strasburgo, su impulso di Last Minute Market, spin off dell’Università di Bologna, che dal 2012 ha avviato la campagna europea Un anno contro lo spreco. Alla firma dei 175 Comuni erano presenti i quattro europarlamentari italiani Salvatore Caronna, Elisabetta Gardini, Giancarlo Scottà, Debora Serracchiani, e il presidente di Last Minute Market Andrea Segrè, coordinati dal conduttore radiofonico di Caterpillar su Radio2 Rai, Massimo Cirri.

Dal 29 settembre è partita ufficialmente la campagna nazionale di adesioni alla Carta Spreco Zero lanciata a Nordest con Trieste Next: prossime tappe in occasione delle Giornate contro lo spreco di Roma e Bologna nell’ottobre e novembre 2012, info www.unannocontrolospreco.org

I sindaci interessati a firmare la Carta Nordest ed Euroregione Spreco Zero possono contattare il numero 049 8757589 oppure scrivere una mail all’indirizzo admin@triestenext.it. Com’è noto, lo spreco alimentare è uno scandaloso paradosso del nostro tempo: mentre vi è la necessità di aumentare la produzione di alimenti almeno del 70% nei prossimi anni per nutrire una popolazione che conterà 9 miliardi nel 2050, nel mondo si spreca più di un terzo del cibo che viene prodotto.

Se si potessero recuperare tutte le perdite e gli scarti, si potrebbe dare da mangiare, per un anno intero, a metà dell’attuale popolazione mondiale: 3,5 miliardi di persone. La Carta Spreco Zero impegna le amministrazioni che l’hanno siglata a rendere subito operative le indicazioni della Risoluzione del Parlamento europeo, sostenendo tutte le iniziative che recuperano, a livello locale, i prodotti rimasti invenduti e scartati lungo la filiera agroalimentare per redistribuirli gratuitamente a categorie di cittadini al di sotto del reddito minimo; e ad istituire programmi e corsi di educazione alimentare, di economia ed ecologia domestica per rendere il consumatore consapevole degli sprechi di cibo, acqua ed energia.

 

DATI SULLO SPRECO DI CIBO IN CAMPO E NELLA GRANDE DISTRIBUZIONE – VENETO E FRIULI VENEZIA GIULIA DA FONTI LAST MINUTE MARKET.

Secondo rilevazioni di Last Minute Market elaborate dal ricercatore Luca Falasconi dell’Università di Bologna – facoltà di Agraria, la quota di prodotto agricolo rimasto in campo nel 2011 in Friuli Venezia Giulia è di 4.027 t di prodotti agricoli corrispondenti a 2.828.176 m3 di acqua virtuale sèrecata (ovvero, 884 piscine olimpiche). Il valore economico della produzione rimasta in campo nel 2011 in Fvg nel 2011 è di € 2.276.983 mentre quello relativo allo spreco nella distribuzione nel 2011 è di € 66.760.511 pari a 11.640,87 t complessive fra cash&carry (121,56), ipermercati (3220 t), supermercati (6405 t) e piccolo dettaglio (1.894,32 t). E la quota di prodotto agricolo rimasto in campo nel 2011 in Veneto è di 34.045 t corrispondente a 26.579.287 m3 di acqua virtuale (ovvero, 8.306 piscine olimpiche). Il valore economico della produzione rimasta in campo nel 2011 in Veneto è di €18.250.033. Il valore economico dello spreco nella grande distribuzione in Veneto è di €176.795.462, pari a 30.827,40 t di cibo sprecato fra piccolo dettaglio (7.274,89 t), cash&carry (352,51 t), ipermercati (9.520,00 t) e supermercati (13.680,00 t).

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